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FEBBRAIO 2012 COMBATTERE L'INVECCHIAMENTO.

di Giuseppe Vatinno
fisico, giornalista

 

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Nella foto il biogerontologo britannico Aubrey de Grey

 

In questo articolo, vogliamo occuparci di quello che fin dall’apparire della civiltà umana è stato considerato un sogno impossibile: ritardare l’invecchiamento.La Seconda legge della termodinamica implica che in un sistema isolato il disordine, cioè la funzione termodinamica che chiamiamo entropia, possa solo aumentare. Ebbene, questa inesorabile legge non riguarda solamente la materia inerte, ma bensì anche il regno biologico e gli esseri viventi. Le strutture biologiche invecchiano -e questa è una constatazione molto comune-, ma come si riesce in taluni casi a “fare ordine” localmente nei sistemi fisici, cioè a far diminuire l’entropia, si può ottenere altrettanto nei sistemi biologici 
Fino a poco tempo fa non sono stati certo ottenuti molti progressi in tal senso, ma ultimamente ci sono novità interessanti. 
Aubrey de Grey (1963 - ) si occupa di gerontologia presso la SENS ("Strategies for Engineered Negligible Senescence”) Foundation che ha come obiettivo quello di ridurre al minimo l’invecchiamento. Mel 1999 ha pubblicato The Mitochondrial Free Radical Theory of Aging e nel 2007 Ending Aging, due lavori che hanno, in qualche modo, dato il via ad un nuovo filone di ricerca; quello della medicina rigenerativa.La SENS è una strategia per riparare i tessuti e rinnovare il corpo umano; egli individua sette tipi di danneggiamenti molecolari e cellulari dovuti ai processi metabolici. 
De Grey è nato a Londra ed ha studiato a Cambridge dove, nel 1985, si è laureato (prendendo divenendo Bachelor of Arts, BA) in Computer Science. Dopo alcune esperienze nel 1985 e 1986 nel campo dell’informatica conobbe sua moglie, una biologa che si occupava di studi sul moscerino della frutta; in seguito, de Grey ha lavorato dal 1992 al 2006 allo sviluppo software presso il Dipartimento di Genetica dell’ Università di Cambridge. Nel 2000 la pubblicazione del libro The Mitochondrial Free Radical Theory of Aginggli è valso un PhD dall’università di Cambridge. In questo libro egli illustra una teoria per cui i danni cumulativi al DNA mitocondriale sono una possibile causa dell’invecchiamento, ma non l’unica. De Grey ritiene che già ora siano disponibili le tecnologie scientifiche per combattere l’invecchiamento dovuto agli effetti collaterali del metabolismo. Il Progetto SENS a cui sta lavorando dal 2005 serve a prevenire l’invecchiamento sia fisico (aspetto quantitativo) che cognitivo (aspetto qualitativo). Nel 2009 ha fondato la SENS Foundation, in California Usa. Fino al 2009 i progetti della S.F. sono stati finanziati dalla Methuselah Foundation cofondata da de Grey e che ha istituito il Methuselah Mouse Prize che ha raggiunto vari milioni di dollari e che premia i nuovi record nel campo di ricerca della SENS sui topi.

La rivista Tecnhology Review del MIT ha lanciato, qualche anno fa, una sfida per dimostrare che le teorie di de Grey non erano esatte, ma alla fine nessuno scienziato è riuscito a dimostrare che non lo fossero.

SENS è l’acronimo di “Strategies for Engineered Negligible Senescence” che può essere tradotto come “Strategie per l’ Ingegnerizzazione di Invecchiamento Trascurabile” e possono anche essere definite come un insieme integrato di tecniche mediche per restaurare la giovinezza molecolare dei tessuti e degli organi invecchiati.Quindi esse implicano l’applicazione della “medicina rigenerativa” al problema dell’invecchiamento.Le SENS cercano rimuovere i danni accumulatisi con il progredire dell’età, tramite varie tecniche tra cui le cellule staminali e l’ingegneria dei tessuti. 
Attualmente, SENS, comprende sette principali tipi di terapie verso le sette maggiori categorie di danneggiamento da invecchiamento. Queste terapie sono piuttosto una descrizione delle SENS e non una definizione e che con il progredire delle conoscenze scientifiche possono cambiare e per questo si utilizza anche il termine di “biotecnologie per il ringiovanimento” per designarle.  Sette campi applicativi sono:

 

1) Le mutazioni di DNA 
2) Le mutazioni mitocondriali (Alzheimer) 
3) Gli aggregati intercellulari (Alzheimer) 
4) Gli aggregati extracellulari 
5) La perdita di cellule, neuroni (Parkinson) 
6) La senescenza cellulare (Diabete di tipo I) 
7) Il cross link extra-cellulare.

In tre di questi campi si è già da tempo alla fase dei test clinici sui topi.Infatti, si sta già sperimentando la sostituzione delle cellule danneggiate con le staminali per alcune malattie come il Parkinson.Poi si stanno sperimentando vaccini per contrastare i depositi di amiloide – una della cause fisiche  responsabili dell’ Alzheimer (l’altra è la proteina tau) - e poi ci sono esperimenti su proteine che garantiscono l’elasticità dei tessuti. Naturalmente, i costi stimati sono molto alti: 100 milioni di dollari all’anno per dieci anni per gli esperimenti sulle cavie, mentre quelli sugli uomini costerebbero assai di più, occorreranno cifre dell’ordine dei miliardi di dollari con un 50% di possibilità di raggiungere un obiettivo assai ambizioso: il prolungamento della vita a centinaia di anni. Tuttavia questi soldi risulterebbero ben spesi se si pensa a quanto costa a livello mondiale il welfare degli anziani e ci sarebbe poi comunque un ritorno in termini di occupazione assai più prolungata e produttiva anche se occorrerebbe studiare le misure per combattere la sovrappopolazione e la limitazione delle risorse naturali. Lo sviluppo della medicina rigenerativa è l’obiettivo di de Grey, ma è solo l’inizio; poi si deve passare anche ad una medicina preventiva in tutti i campi indicati. Un altro campo a cui prestare attenzione è il rapporto con le grandi aziende farmaceutiche che dovrebbero convincersi a riconvertirsi dalla medicina curativa a quella anche preventiva (anche se già ci sono casi di successo, da questo punto di vista, come le statine) e rigenerativa.

 

Bibliografia

Vatinno G., Il Transumanesimo. Una nuova filosofia per l’Uomo del XXI secolo, Armando editore, Roma, 2010.

Un sistema è detto isolato se può scambiare materia ed energia con l’esterno; un sistema è detto chiuso se può scambiare invece solo energia, ma non materia.

In questo senso i lavori del biologo Jaques Monod (1910 -1976), autore del famoso Il caso e la necessità e quello del premio nobel per la chimica il russo Ilya Prigogine (1917 – 2003) sono stati illuminanti. In alcune condizioni, l’ “ordine” può nascere naturalmente dal caos.


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By Giuseppe Vatinno