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LA "NUOVA ERA" DELLA RETE

LA “NUOVA ERA” DELLA RETE

di Giuseppe Vatinno

Internet nasce, negli anni ’60 dello scorso secolo, nell’ambito del Programma della Difesa Statunitense denominato ARPA (Advanced Research Projects Agency) e che aveva come obiettivo quello di far sopravvivere ad un attacco atomico la rete telematica militare degli USA, durante il periodo della guerra fredda.Contemporaneamente però, le Università americane venivano collegate da reti telematiche primordiali o meglio, venivano collegati gli Host cioè i computer centrali dei Campus universitari e così  i ricercatori si potevano scambiare i dati e le informazioni.
Tuttavia Internet allora è poco più di un “gioco” per le teste d’uovo del Pentagono e delle Università; l’interfaccia infatti è solo testuale, non esistono “browser” per navigare i dati e le email sono ai loro inizi.
Occorre quindi giungere agli inizi degli anni ‘90 quando un fisico  del CERN, struttura europea deputata agli studi di fisica nucleare, Tim Berners – Lee, di Ginevra ha un’idea geniale: perché non condividere i dati, le informazioni, le immagini sotto forma grafica e rendere così disponibili a tutti i ricercatori i dati sugli ultimi esperimenti scientifici? Il 6 agosto 1991 il primo sito web è pubblicato.
A questo punto nasce il World Wide Web (WWW) la “grande ragnatela mondiale” che catturerà miliardi di persone in un sofisticato gioco interattivo.
Internet si sviluppa rapidamente durante tutti gli anni ’90 per entrare già grande nel XXI secolo e alla fine raggiungere le incredibili dimensioni mondiali attuali.
Questa la storia.
Ma noi ora vogliamo fare qualche considerazione ulteriore.
Internet, di fatto, ha cambiato il volto della società al pari dell’invenzione della stampa; la Rete ha infatti permesso a miliardi di persone in qualsiasi angolo del mondo di condividere dapprima i propri dati e poi, oggi, anche le loro esperienze tramite i blog e YouTube e le loro conoscenze tramite Wikipedia, la prima enciclopedia on line mondiale.
Internet, sembra essere il prototipo, anche abbastanza avanzato, di una sorta di “superorganismo” cibernetico che potrebbe anche essere interpretato come un nuovo livello evolutivo della civiltà umana.
Nel corso della Storia l’idea stessa di sviluppo ha subito e subisce attacchi da parte di chi considera positivo lo stato del “buon selvaggio”, per dirla alla Rosseau senza peraltro pensare che il progresso, portato in primis dalla tecnologia, ha migliorato enormemente la qualità della vita degli essere umani (ma anche animali). E’ chiaro tuttavia che, il concetto stesso di progresso deve essere costantemente coniugato con quello di “sicurezza dello sviluppo” al fine di prevenire l’utilizzo dannoso della tecnologia o le conseguenza negative dello sviluppo sull’ambiente.
Tuttavia pensiamo che tali aspetti possano essere affrontati e risolti, come sempre è successo nelle varie fasi dello sviluppo della civiltà umana, da quando un ominide, nella notte dei tempi, milioni di anni fa, non vide nella folgore scoccata nei cieli solo il monito di un dio geloso, ma anche l’opportunità di scaldarsi nelle notti gelide tramite il fuoco.
Ma torniamo ad Internet e alla sua rappresentazione di una sorta di sistema nervoso embrionale di una sorta di “organismo” cibernetico complesso che l’evoluzione ci stà presentando.
L’idea che la tecnologia possa dare luogo ad una Cyber struttura capace di intelligenza artificiale complessa e raffinata e quindi, in un tempo lontano ma determinato, di coscienza, è stata già presentata e gode di buona letteratura e saggistica.
Il futurologo americano Ray Kurzweil ne ha addirittura tratteggiato l’avvento nella sua nozione di “singolarità tecnologica” che, entro qualche decina d’anni, potrebbe portare ad una evoluzione rapidissima e sostanzialmente esponenziali delle capacità mondiali di calcolo distribuito ponendo la base, appunto, della formazione di questo super agglomerato tecnologico con ambizioni coscienziali.
Già il gesuita scienziato (era un antropologo) Pierre Teilhard de Chardin immaginò, in chiave religiosa, l’avvento di un essere cosmico (che lui identificava con il “Cristo cosmico” o “Punto Omega”) in una struttura puramente mentale chiamata noosfera o “sfera del pensiero”
Ora, allo scadere del primo decennio del XXI secolo, l’umanità guarda incuriosita (ed a volte un po’ preoccupata) all’affacciarsi cosmico di questa nuova possibilità evolutiva rappresentata da una evoluzione tecnologica capace, nel futuro, di integrare chip al silicio e neuroni al carbonio in un nuovo ed esplosivo coktail.
La nuova fase di Internet e del Web sembra proprio corroborare queste indicazioni.
Lo sviluppo accelerato di strumenti come YouTube, ad esempio, pongono le basi per una futura costruzione ancora più raffinata e complessa. Già adesso tutto quello che avviene nel mondo, può potenzialmente, esser condiviso in tempo reale, con tutti gli altri abitanti del globo. Basta possedere un cellulare dotato di telecamera che si diventa testimoni globali di conoscenza potendo immettere nella Rete, ripetiamo in tempo reale, gli eventi di cui si è stati testimoni. Una rivoluzione senza pari nel campo del giornalismo ma anche delle indagini poliziesche, della conoscenza e, più in generale, dell’antropologia.
Avviene un fenomeno strano in un remoto deserto australiano? Ecco che YouTube permette di vederlo in Italia in tempo reale. 
A questa possibilità poi si somma la possibilità di una grande conoscenza iperdistribuita grazie a strumenti come Wikipedia che permettono ad ognuno di apportare i propri saperi (fatta la tara alle inevitabili imprecisioni).
In tale ottica, in questi giorni. È uscito in Europa l’Iphone della Apple: un nuovo cellulare che in realtà è un computer portatile ad eccesso costante e diretto alla Rete.


YouTube nasce nel 2005 ad opera di C. Hurley e possiede circa 150 milioni di video che aumentano al ritmo di circa 65.000 nuovi video al giorno. Nel 2006 è stata comprata da Google per 1.65 miliardi di dollari.

Wikipedia, enciclopedia libera alla cui stesura tutti possono partecipare, è stata fondata da Jimbo Wales e Larry Sanger nel 2001. Conta (2008) circa 34 milioni di pagine.

La prima presentazione dell’IPhone, quella in USA, è stata fatta nel gennaio 2007 da Steve Jobs il fondatore della Apple. L’IPhone contiene tre funzioni che prima erano separate: l’IPod (per ascoltare musica scaricata da Internet), il cellulare ed il palmare (computer che si tiene in mano).

YouTube nasce nel 2005 ad opera di C. Hurley e possiede circa 150 milioni di video che aumentano al ritmo di circa 65.000 nuovi video al giorno. Nel 2006 è stata comprata da Google per 1.65 miliardi di dollari.
Wikipedia, enciclopedia libera alla cui stesura tutti possono partecipare, è stata fondata da Jimbo Wales e Larry Sanger nel 2001. Conta (2008) circa 34 milioni di pagine.
La prima presentazione dell’IPhone, quella in USA, è stata fatta nel gennaio 2007 da Steve Jobs il fondatore della Apple. L’IPhone contiene tre funzioni che prima erano separate: l’IPod (per ascoltare musica scaricata da Internet), il cellulare ed il palmare (computer che si tiene in mano).

Bene, senza voler fare pubblicità a marchi commerciali, possiamo dire che l’unione di YOUTube, Wikipedia e I-Phone rappresentano un nuovo sentire, un nuovo modo di interpretare la vita ed il mondo: è quello della “generazione Cyber” o della “generazione –I” per cui la vita è conoscenza istantanea e diffusa, oltre che immediatamente condivisa
La Rete diviene dunque anche strumento politico e di democrazia diretta…
Sulla Rete non si può mentire a lungo e comunque non a molti e non per molto tempo…sarà per questo che il Regno Unito ha messo Internet come lo strumento più potenzialmente destabilizzante la loro società fra una decina d’anni?

 

   


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