The Unedited
Free space for free expression in English & Italian
(Un)Edited by Carlo Pelanda
Managed by F.Brunelli e L.Borgiani

ECDL SI EVOLVE. MA SERVE?

By Filippo Brunelli

L' ECDL (European Computer Driving Licence), detta anche Patente europea per l'uso del computer, si evolve e dal 1 settembre 2013 è in vigore la "Nuova ECDL", ovvero una nuova famiglia di certificazioni ( proposta sempre da ECDL Foundation e AICA) destinata a sostituire progressivamente le attuali certificazioni ECDL Core, ECDL Start ed ECDL Advanced.
La nuova ECDL propone nuovi moduli e consente una maggiore flessibilità, in quanto il candidato può scegliere la combinazione di moduli che ritiene più interessante e utile e chiedere in ogni momento un certificato che attesti gli esami superati; inoltre viene posta particolare attenzione a nuove problematiche quali la sicurezza informatica, il web editing ecc.


Ma serve l'ECDL?
Quella della ECDL è una storia molto particolare. Se poi si guarda con attenzione ai cavilli si scopre che la patente non è nemmeno Europea: "non esiste alcun sistema di certificazione o di qualificazione europea", parola del commissario europeo Viviane Reding, in risposta ad una interrogazione del 2001 del deputato europeo Francesco Musetto. 
Prima di tutto va precisato che ECDL è una certificazione standard, ma non costituisce titolo legale di studio né si configura come qualifica professionale. Essa è paragonabile alle certificazioni riguardanti le conoscenze linguistiche (per esempio il TOEFL o il Cambridge Certificate per l'inglese) che fanno testo in tale campo in tutto il mondo. 
In Italia ha avuto una diffusione enorme all'inizio degli anni 2000 grazie all'operato di AICA, l'associazione non profit unica titolare riconosciuta a distribuire e conferire gli attestati con questa denominazione.
A livello burocratico, sebbene l' ECDL non abbia alcun valore di titolo di studio, viene riconosciuta nei concorsi pubblici o nei corsi universitari come punteggio aggiuntivo.
A questo punto è bene aprire una breve parentesi sui costi per ottenere la "patente" ECDL.
Dal sito dell' AICA (http://www.aicanet.it/) si legge che Occorre fare una distinzione fra i costi della certificazione (che occorre obbligatoriamente sostenere), e i costi della formazione.
I costi della certificazione sono dati dal costo della Skills Card e dal costo relativo a ciascuno degli esami che il candidato deve sostenere: per la Skills Card è di € 60 da pagare al Test Center presso cui viene acquistata; per ogni singolo esame è di € 18 da pagare al Test Center presso il quale l'esame viene sostenuto; il totale, inclusivo della Skills Card e dei sette esami,in assenza di ripetizioni, è di € 186, il tutto iva esclusa.
Per quanto riguarda l'analogo prezzo medio praticato ai candidati non studenti, esso risulta di circa il 30% superiore a quelli sopracitati.
Visto che negli ultimi 10 anni l' AICA si è data molto da fare affinchè l'ECDL venisse riconosciuta nei concorsi pubblici e nelle università per acquisire punti, risulta che l'unico a guadagnarci sia appunto AICA e che si verifichino situazioni paradossali, come quella di Davide C.
Davide C. nel 2007 partecipò ad un concorso bandito dal comune di Novi Ligure per un posto di lavoro a tempo determinato come "Istruttore Informatico" categoria C.
Dal curriculum vitae di Davide C., tra le varie informazioni personali, si può leggere che ha conseguito la maturità scientifica, una Laurea in Informatica, una Laurea Magistrale in Informatica dei Sistemi Avanzati e dei Servizi di Rete con il punteggio di 110 e Lode, che era al terzo anno del corso di Laurea in Informatica Giuridica per conseguire un'ulteriore laurea, che era vincitore di una Borsa di Perfezionamento e Addestramento alla Ricerca, settore nel quale era attualmente ed entusiasticamente impegnato, presso il Dipartimento di Informatica dell'Università del Piemonte Orientale, ma che non aveva mai conseguito la Patente Europea del Computer (ECDL).
Il 18 e il 19 luglio Davide C. si presenta per svolgere le tre prove e, prima dell'ultimo esame gli vengono comunicati i punti assegnati in base ai Titoli. 
A fianco al suo nomelegge: Titoli di Studio e di Cultura = 0 (ZERO). Titoli di Curriculum = 0 (ZERO). 
La curiosità che lo aveva spinto a partecipare al concorso sale e, al termine della prova finale, chiede delucidazioni circa i punteggi attribuiti ai Titoli di Studio e Cultura. Gli viene riferito che avendo una maturità scientifica la Laurea Magistrale in Informatica della durata di 5 (cinque) anni è stata considerata come "requisito essenziale per l'ammissione alla selezione" e non come un titolo di studio più elevato in quanto non possessore di ECDL. 
Disorientato dalla risposta, Davide C. replica con chiarezza "se avessi conseguito la Patente Europea del Computer mi sarebbero stati assegnati punti per i Titoli di Studio in possesso?", la risposta chiara, sconcertante e monosillabica pronunciata dalla commissione è stata "SÌ".
Un "SÌ" che è sintomo dell'inquietante realtà che oggigiorno 60 ore di un corso base di computer possano equivalere non solo a un diploma di perito informatico ma a cinque anni di studi accademici!
Dopo questa incredibile storia, invito i lettori a provare uno qualunque, dei vari test online disponibili per verificare la propria preparazione all'esame ECDL ed a constatarne quanto siano inutili.
Concludendo, possiamo dire che la Patente Europea all'uso del computer non assicura di saper usare il computer ma di averne solo una conoscenza (spesso molto superficiale).

 

Archive
By Filippo Brunelli