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COME IL CLOUD DI ADOBE CAMBIERÀ IL SOFTWARE.

By Filippo Brunelli

Quella che Adobe si appresta a intraprendere è una vera e propria rivoluzione: tutti i software ( a eccezione di Fireworks che non verrà più sviluppato ) verranno inglobati nella Creative Cloud.
Il modello che propone Adobe si basa sul concetto della sottoscrizione di un contratto: per utilizzare una singola app servono all'incirca 25 euro al mese, comprensivi di 20 GB di spazio online.
Questo metodo ha i suoi vantaggi, prima di tutto per la Adobe che in questo modo elimina il pericolo della pirateria, poi per l'utente che ha la possibilità di avere sempre il software aggiornato, ma…

Ma c'è un ma in tutto questo: molti utenti, però, non hanno gradito questa mossa di Adobe e hanno deciso di aprire una petizione su Change.org, con già più di 9.000 sottoscrittori; nella petizione si legge :" Adobe sta derubando i piccoli business, i freelancer e il consumatore medio. Non capisce come ogni società non sia una multinazionale, una compagnia multi miliardaria con a disposizione risorse infinite".
Questa protesta si basa sul fatto che se si tiene l'abbonamento per più di 3 anni si va a pagare di più di quanto non costerebbe comprare il software con il pagamento "One-time".
Ad esempio, secondo una ricerca di della redazione di CNET, la Creative Suite CS6 Master Collection costerebbe 2,644 dollari, con un periodo medio di tre anni d'utilizzo per gli acquirenti. Nello stesso lasso di tempo, però, approfittare degli identici software sulla Creative Cloud comporterebbe tariffe ben minori, ovvero circa 1.800 dollari. Lo stesso vale anche per la scelta di un singolo software: Photoshop CS6, in vendita a circa 800 dollari, ne costerebbe solo 720 sulla Creative Cloud nell'identico periodo di riferimento.
Non è però detto che un utente cambi il software ongi tre anni: ad esempio ci sono utenti che hanno usato adobe CS2 (che ha più di 7 anni ) su computer "vecchi" , dove le suite cs5 e cs6 non funzionerebbero correttamente, e solo da poco non potranno più reinstallarla in caso di crash del computer,perché la Adobe ha "disabilitato il server di attivazione dei prodotti CS2" per problemi c on i server.
Una linea diversa e invece quella che sta seguendo la Microsoft con il suo Office360.
Office360 offre infatti, oltre alla possibilità dell'utente di installare la suite office sul computer, anche la possibilità di usufruirne online; in questo modo l'utente che compera Office360 ha la possibilità, comunque di usare WORD, EXCELL ed altri software anche se lontano dal computer di lavoro usuale.

E' probabile che dal passaggio delle grandi software house al clouding ne trarranno beneficio i concorrenti (come GIMP, OPEN OFFICE, ecc.) programmi open source e che nei prossimi anni vedremo la rinascita dell' Open source.

 

 


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