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Possibili trend per il web nel 2019

by Filippo Brunelli

Come l’anno passato eccovi alcune considerazioni su possibili web trend nel 2019. Secondo diversi siti specialistici ci aspettano altri 12 mesi all’insegna del minimalismo e del design flat, mentre sempre più spazio lo avranno gli elementi multimediali. In pratica sembra che il 2019 confermerà le tendenze del 2018 con qualche piccola-grande novità.

Mobile first

Come più volte ripetuto negli ultimi anni, l’utilizzo dei dispositivi mobili che hanno superato i pc impone che nella realizzazione di un sito web si pensi prima alla versione mobile e poi a tutto il resto. Il 2019, però, vedrà l’abbandono delle versioni “m.” di un sito dalle funzionalità limitate, dando risalto ai design responsitive che garantiscono la medesima esperienza su qualsiasi tipo di dispositivo.

 

Velocità

In realtà la velocità dovrebbe essere il principio di base delle pagine web con un buon design: gli utenti tendono ad abbandonare un sito se non viene caricato completamente entro tre secondi, mentre fino a pochi anni fa il tempo di caricamento medio richiesto era di 5 secondi.

Da luglio del 2018 d’altronde Google, tramite il Google Speed Update, ha dato alla velocità un peso sempre più importante nel posizionamento del sito. Nella progettazione si considera quindi la necessità che prima avvenga la riproduzione dei contenuti “above the fold” (ovvero quei componenti del sito web visibili all’osservatore senza che sia necessario scorrere con il mouse) mentre il caricamento dei contenuti “below the fold” può avvenire successivamente.

Per quanto riguarda le immagini vengono salvate con il JPG progressivo in modo che il caricamento avvenga in maniera più uniforme. I giorni delle foto gigantesche, dei video non compressi e dei Javascript gonfi sono finiti!

Questo non vuol dire che le immagini e i video di grandi dimensioni non sono stati rimossi dal web design, ma verranno incorporati in modo tale da non rallentare i tempi di caricamento.

 

Minimalismo e Flat design

Rimangono invariati il minimalismo ed il flat design (che aiutano anche il caricamento della pagina) come trend per la grafica fino a sfiorare il “Brutalist design”, che non vuol indicare un design brutto ma si rifà al concetto architettonico di “béton brut”, dove l’attenzione dell’utente non viene sviata a elementi decorativi ma si concentra sul contenuto del messaggio.

I maggiori motori di ricerca, d’altronde, stanno dando sempre più importanza ai contenuti di un sito valutando anche il rapporto tra peso della pagina e testo.

Nonostante sia minimalista, questo non significa che il flat design sia noioso, ma a contrasto degli elementi verranno preferiti colori vivaci e illustrazioni con immagini semplici ed i caratteri sans-serif, la cui somma delle parti si unisce per offrire un'esperienza utente eccellente, accattivante e coinvolgente.

 

Asimmetrie e geometrie

Una nota di novità arriva dalle griglie asimmetriche: quando parliamo di griglie asimmetriche (o spezzate) e di layout asimmetrici, pensiamo subito al sistema a griglia che è stato utilizzato per decenni su tutti i tipi di layout, che aiuta il progettista a mantenere facilmente allineamento e coerenza quando aggiunge un contenuto. Storicamente, non usare una griglia ha portato a ciò che molti hanno definito design sciatti o fastidiosi che impedivano all'utente di concentrarsi sulle parti più importanti della pagina; questo era dovuto principalmente al fatto che non esistevano strumenti adatti per poter abbandonare questo tipo di layout. Tuttavia, l'asimmetria e le griglie spezzate stanno guadagnando sempre più popolarità, probabilmente a causa del fatto di aver trovato un modo per non apparire come la maggior parte dei progetti di altri siti web, mentre allo stesso tempo non sono distratti o sciatti.

Grazie all’uso sapiente dei CSS si possono creare contenuti con asimmetrie che non appaiono come la maggior parte dei progetti di altri siti web, mentre allo stesso tempo non distraggono gli utenti e non sembrano sciatti.

Nel caos controllato che nasce dalle asimmetrie trova spazio l’uso delle forme geometriche, le stesse forme geometriche basilari che si studiano a scuola come quadrati, cerchi e triangoli, il tutto disegnato facendo uso di forme vettoriali e non bitmap. Queste forme geometriche vanno ad occupare lo spazio lasciato dall’asimmetria delle griglie (la loro simmetrie aiuta a bilanciare l’asimmetria creata) e possono essere usate nel contempo per aiutare l’utente del sito nella navigazione e ad attirare l’attenzione su alcune parti che vogliamo evidenziare.

 

Mini video ed animazioni

Se fino al 2018 nelle landing page o nelle home page si tendeva a mettere uno slideshow, il 2019 potrebbe vedere (grazie all’uso dell’HTML5) sostituite le immagini da piccoli video. In realtà, per non appesantire la pagina, si cercherà di creare dei minivideo che sono dei loop; quando un utente arriva su di un sito e un video viene riprodotto in background, è probabile che resti a guardarlo perché i video attirano l'attenzione. Più un utente rimane su di un sito, maggiori sono le probabilità di conversione. Questo, a sua volta, aumenta il tuo tempo sulla metrica del sito, e più alto è il tempo medio sul sito, migliore è punteggio SEO.

Una sottile ma evidente tendenza del 2019 nel web design saranno anche le micro-animazioni che sono un modo potente per offrire un'esperienza intuitiva e soddisfacente per l’utente mentre naviga in un sito web. Ciò avviene attraverso queste piccole animazioni che aiutano l'utente a capire il sito e a convalidarlo quando si passa il mouse sopra o su un elemento, come cambiare il colore di un pulsante quando il cursore si sposta su di esso o un menu che si espande quando fa clic sul Hamburger, lo scorrimento della pagina, eccetera.

 

Chatboot

Una novità che prenderà sempre più piede nei siti che necessitano dell’interazione con l’utente (agenzie assicurative, immobiliari, siti di servizi, ecc.) sono i Chatboot.

Negli ultimi anni, interagire e comunicare con i robot è diventato sempre più normale e chatbot (o robot) stanno diventando sempre più comuni sui siti Web e sulle microinterazioni: molto probabilmente, l’ultima volta che si ha interagito via chat con un nostro gestore la maggior parte della conversazione è stata tenuta da un chatbot in attesa che un operatore fosse libero.

Ad aiutare lo sviluppatore nella creazione di chatboot vi sono diversi frameworks tra i quali segnaliamo Microsoft bot framework, Wit.ai, API.ai, and Aspect CXP-NLU.

 

 

Conclusioni

Il 2019 si prospetta un anno che vedrà una linea di demarcazione pur nel segno della continuità: se nel design vi saranno pochi cambiamenti nell’utilizzo delle varie tecnologie i cambiamenti saranno però importanti nel lato della programmazione, dai chatboot ai video, dall’uso sempre più impattante dell’HTML5 e dei frameworks alla razionalizzazione degli script.

Questo non vuol dire che bisogna cambiare completamente un sito web che magari è appena stato fatto, ma di non lavorare su progetti che nascono già vecchi.

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